mercoledì 17 giugno 2015

LETTERA APERTA AL CONSIGLIO COMUNALE

Oggi abbiamo inviato a tutti i membri del consiglio comunale di Milano una lettera aperta, in cui sensibilizziamo la Giunta ad approvare il Bilancio in tempi brevi, evidenziando le ricadute di eventuali ritardi sui servizi all'infanzia.

Ecco la lettera:

LETTERA APERTA AL CONSIGLIO COMUNALE DAI GENITORI DEGLI ISCRITTI AI SERVIZI ALL’INFANZIA DEL COMUNE DI MILANO


Egregio Presidente del Consiglio Comunale
Gentili Consiglieri,

negli scorsi anni si sono evidenziate una serie di criticità nel funzionamento dei Servizi all’Infanzia, dovute all’insufficiente o non tempestiva dotazione di organico delle unità educative in cui è suddiviso il servizio. Il problema non riguarda la gestione del personale da parte del Settore, bensì, a monte, l’insufficiente dotazione di organico che ai Servizi all’Infanzia è destinata da parte della Politica.

I bambini iscritti ai nidi ed alle scuole dell’infanzia hanno subito in prima persona gli effetti della carenza di personale. Poiché riteniamo che sia importante portare la voce delle bambine e dei bambini milanesi all’ascolto di chi deve prendere le decisioni che producono effetti sulle loro vite, Vi chiediamo di dedicarci cinque minuti del Vostro tempo e di leggere questa lettera aperta che, in rappresentanza delle famiglie degli iscritti ai Nidi ed alle Scuole dell’Infanzia di Milano, rivolgiamo a tutti Voi Consiglieri, per illustrarVi quali siano le ricadute concrete delle Vostre scelte in sede di approvazione di bilancio, con l’auspicio che queste nostre parole possano aiutarVi ad assumere con una maggiore consapevolezza le decisioni politiche che state affrontando.

Le richieste che rivolgiamo a tutto il Consiglio Comunale sono due:
1. che si proceda quanto prima all’approvazione del Bilancio Comunale, garantendo così la possibilità di assunzione del personale in tempo utile, prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.
La mancata assegnazione di educatrici/tori di sezione a partire dall’inizio dell’anno scolastico, ossia dai primi di settembre, comporta gravissimi disagi nell’organizzazione e nel funzionamento dei servizi. Le scuole non possono funzionare mese per mese o trimestre per trimestre, necessitano di una organizzazione programmatica sull’intero anno scolastico, che inizia a settembre.
A settembre ci sono gli inserimenti, bambini molto piccoli entrano, spesso per la prima volta, nel mondo della comunità sociale, lasciando il nucleo famigliare che fino a quel momento è stato per loro l’unico riferimento. I bambini hanno bisogno di stabilità, di riferimenti precisi, di creare legami con le persone - in primis educatrici/tori, in secundis i compagni - e con i luoghi della routine quotidiana - il contesto classe.
Se è assegnata alla sezione una risorsa di organico assunta a tempo determinato fino a dicembre, il rischio è che le classi si trovino a “cambiare pilota” in corsa. A gennaio i bambini dovranno iniziare nuovamente il percorso di conoscenza e affezione appena faticosamente concluso con un altro soggetto, con un dispendio di energie fisiche ed emotive ingiustificato. Così è successo negli ultimi due anni, con grande affanno di tutti i soggetti che vivono la scuola.
Settembre e ottobre sono anche i mesi in cui si imposta la programmazione, ma è evidente per tutti che non è possibile elaborare un serio programma di offerta formativa se l’organico non è completo o è in parte costituito da persone che a fine dicembre andranno via, mentre si affrontano gli inserimenti, l’emergenza dovuta alla mancata copertura delle assenze.
Per il buon funzionamento della scuola è necessario iniziare l’anno scolastico con educatrici/tori di sezione assunti con contratto che ne assicuri la permanenza per tutto l’anno da settembre a giugno.

2. Che siano accolte integralmente le richieste di personale provenienti dal Settore Educazione, e che siano stanziate, quindi, risorse finanziarie adeguate a dotare i servizi all’infanzia di organico sufficiente a soddisfare tre esigenze primarie:
a) Assegnare due educatrici/tori in ogni sezione con contratto che ne assicuri la permanenza nella sezione per tutto l’anno da settembre a giugno;
b) Garantire la tempestiva sostituzione per le assenze brevi o brevissime;
c) Garantire la tempestiva sostituzione del personale in assenza per lungo periodo.
Nel corso dell’anno si verificano, quotidianamente, in ogni scuola, concomitanti assenze di più educatrici/tori nella stessa giornata.
Considerato che la giornata di lavoro di educatrici/tori è di sei ore, il tempo scuola base è di sette ore a cui occorre si aggiungono i turni di pre scuola (7.30 – 9.00) e post scuola (16.00 – 18.00), la mancata sostituzione del personale assente comporta necessariamente lo smistamento degli alunni della sezione. Questo problema non coinvolge solo la classe interessata dall’assenza, ma anche le altre, che devono sostenere ogni giorno lo smistamento dei bambini della sezione dove l’educatrice/tore è assente, che devono sopperire ai turni di pre e doposcuola dell’educatrice/tore assente, che non possono impostare una seria programmazione di scuola e di interclasse.
Anche in questo caso, la conseguenza pratica per i bambini è l’impossibilità di seguire una routine ed una programmazione costruita su di loro e per loro ed adeguata alle loro esigenze, con ripercussioni negative sull’equilibrio e la serenità dei bambini e sulle loro relazioni.

Ci sono periodi dell’anno in cui le scuole hanno quotidianamente tre, quattro cinque assenze di personale non sostituito, come pensate che possa essere il servizio offerto in tale frangente?
Occorre assicurare una immediata copertura delle assenze brevi, possibilmente con figure stabili all’interno della scuola, conosciute dai bambini e che conoscano i bambini. In questi anni si è visto che la presenza di educatrici/tori aggiuntivi (DOA) in numero adeguato alle dimensioni della scuola, costituisce un sistema adatto a risolvere il problema delle assenze brevi. Chiediamo, dunque, che siano destinate risorse economiche sufficienti all’assunzione di personale aggiuntivo per tutto l’anno scolastico, da settembre a giugno, in numero proporzionato alla dimensione delle varie scuole, situazione che negli scorsi anni non si è verificata.
E’ necessario, inoltre, che sia risolto il problema della copertura delle assenze lunghe, che provoca, sul servizio, i medesimi problemi appena illustrati, con l’aggravante, per i bambini, che i disagi sopra elencati si protraggono per lungo tempo (spesso otre quattro settimane). Chiediamo che siano rese disponibili risorse finanziarie adeguate a sostenere gli strumenti di reclutamento del personale a tempo determinato.

Ci auguriamo di essere riusciti a spiegare come la mancata dotazione di organico sufficiente a soddisfare le comprimarie esigenze sopra elencate, comporti lo svilimento del sistema dei Servizi all’Infanzia, che si trasformano in un luogo di mera sorveglianza, anziché in un luogo di crescita e di sviluppo dei bambini.

I nostri figli hanno il diritto di ricevere un servizio nel quale veramente il bambino sia al centro del progetto e non sia un “pacco” spostato di classe in classe in funzione delle assenze di organico.
Voi Consiglieri avete il dovere di assumere responsabilmente e tempestivamente le decisioni che consentano di raggiungere questo obiettivo minimo.

Ci auguriamo di ricevere da Voi una risposta concreta in questo senso.

La componente genitori della Rappresentanza Cittadina dei Servizi all’Infanzia

Nessun commento:

Posta un commento